Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘scrivere’ Category

Segnalazione e richiesta veloce

Questo è il blog di Laura Dossena: http://www.minimoblog.it/.  Leggendolo, si scopre che Laura traduce dall’inglese dei post per un blog che nulla ha a che fare con le traduzioni, ma tutto con lo stile di vita minimal:  http://www.ilmacminimalista.it/.

Oggi apro la nostra pagina in facebook La Rassegna e trovo questo:  http://paroleaperte.blogspot.com/2010/12/da-dove-vengono-le-idee.html.

Gli autori, Alessandra Repossi e Francesca Cosi hanno tradotto un articolo di Seth Godin (http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2010/11/where-do-ideas-come-from.html)

Ci segnalate per favore le (vostre) traduzioni regalate alla rete? Nei commenti sotto questo post oppure con un messaggio a frauke@italianolandese.com.  Aggiungeremo una pagina fissa a questo blog con estratti delle traduzioni regalate, di cosa parlano e da quale blog e autore provengono.

Frauke

Read Full Post »

{ Iniziare, nella pratica

1. Iscriversi a ProZ, ma facendovi i conti vostri. Se vedete tariffe che vanno da 0,01 a 0,10, state tranquilli che quella più corretta non si trova al centro, ma sopra!

Ricordatevi che la trattativa col cliente inizia con la sua richiesta e il VOSTRO prezzo per quella richiesta. Poi vi accordate; non all’incontrario. Ne consegue che dovete partire con un prezzo che vi consente di fermarvi su uno leggermente più basso.

Ci sono altri siti come ProZ che troverete in giro per la rete e sulla pagina LPT.

Tuttavia, ProZ ha un’utilità enorme e gratuita: inserirvi n vostro profilo, a prescindere dalle critiche.

Questo profilo deve tirare fuori TUTTA LA VOSTRA ORIGINALITA’. Un professionista fa "concorrenza" agli altri con le proprie competenze, non con i prezzi che dovrebbero essere bene o male tutti "uguali".

2. Iscriversi a Langit e a qualche lista straniera (delle lingue con cui lavorate)

3. In base al profilo, creare un CV. NON UN CV DA DIPENDENTI!!!!!!!!!!! Se vi proponete come "liberi" professionisti, non state cercando un lavoro fisso. Mettetevi nell’ottica di chi vuole essere "pescato" dalla vasca con migliaia di pesciolini rossi; dovete essere talmente diversi da essere notati!
Al massimo 2 cartelline, niente tariffe altrimenti in fondo + la legge della privacy

4. Create un blog. Scriveteci. SCRIVERE è la vera competenza di un traduttore. Scrivere nella propria lingua quindi in modo semplicemente perfetto. I blog vengono trovati facilmente da google e altri mr, i siti di meno.

5. Clienti – Se volete cliente diretti e vivete in una città grande e avete ben chiaro in quale settore esattamente riuscite a garantire un lavoro professionale (quindi con l’aiuto di esperti – quelli che conoscono il settore e altri che sanno scrivere), io cercherei di capire quali siano le aziende o i clienti nella vostra zona che potrebbero avere interesse. Biglietti da visita con i dati – tutti – di contatto + la combinazione linguistica – Non credo sia facile "entrare" in queste aziende, ma provate a capire il loro network. Dove si incontrano? In quali bar? Feste? Fiere? Congressi? Chi sono i loro fornitori magari? Penso ad un tribunale, per il giuridico: ci sono sempre i bar e le hall dove gli avvocati si incontrano. Riflettete sulle vostre personali conoscenze: parenti e amici. Parlate letteralmente con tutti delle vostre intenzioni. Prima o poi arriva una segnalazione!

6. Cercate un altro lavoro, possibilmente fisso, ma non importa. Conta l’esperienza e anche un lavoro porta a fare altre conoscenze. Possibilmente un lavoro organizzativo, dove si impara a prendere decisioni rispetto a problemi, trovare soluzioni. Continuate nel frattempo a guardarvi intorno per qualche traduzione.

7. Calcolate che il giorno in cui aprite una P.IVA è bene avere i soldi da parte per "almeno" due anni…di vita. Oppure dei genitori o altri disposti a mantenervi. Mettete da parte tutto quanto, per le tasse e per iniziare a stare sui vostri piedi il giorno in cui finisce il mantenimento. Qualunque cosa guadagnate con p.IVA, mettete via la metà degli incassi. Il 40% per le tasse, altro per un salvadanaio. Queste sono cose che potete chiedere a qualunque commerciante, loro ragionano tutti in questi termini…

8. Ho dato per scontato che possedete un computer + internet. Iniziate a scaricare programmi CAT gratuiti per capire come funzionano. Comprate un programma di contabilità tipo TS3000. Iniziate a conoscere FTP, programmi di posta elettronico, prendete un proprio dominio (25 euro all’anno) per un indirizzo email professionale (riflettere molto bene sul nome, nel nome può esserci già un’indicazione della vostra professione).

Frauke

Read Full Post »

{ Qual’è l’iter per chi da laureato in lingue vuole diventare traduttore?

Altre fonti: k-kommunika

Appena laureati andrei a fare qualunque cosa (letteralmente) tranne che tradurre come libero professionista. Provare per credere: qualunque esperienza, di vita o di lavoro, contribuisce alla consapevolezza di cui ha bisogno un traduttore per porsi anche come imprenditore di se stesso e per non incappare in errori di traduzione per mancanza di esperienza (di vita!!!).

L’unico posto dove andrei di volata se fossi appena laureata e mi ci prendessero, è il Parlamento Europeo. Lì sì che si fa esperienza – uno – e -due- essere accettati tra i traduttori del parlamento, significa crearsi una marcia in più rispetto ad altri direttamente in partenza.

 
Porre il sogno nel cassetto e coltivarlo: leggendo, viaggiando, seguendo i traduttori professionisti in internet, sulle loro liste e forum. Se capita un’occasione, ricordarsi che bisogna SEMPRE chiedere un prezzo da professionista, anche se non lo si è ancora in realtà. Bisogna farsi poi aiutare (= correggere) da un esperto, pagandolo. Ovviamente bisogna informare di questo il proprio "cliente" anche se "cliente" non lo si può ancora chiamare.

Porre mille domande al "cliente": a cosa gli serve esattamente quella traduzione. Valutare se è il caso di indirizzarlo ad un professionista o no. Non accettare occasioni "perché è l’unico modo per farmi esperienza". Occasioni si, ma con prudenza. Sempre sentire l’opinione di un esperto prima di dare risposte. I clienti si ricordano più facilmente di chi ha dato un buon consiglio (= fatto gli affari "loro") che non di chi si è "barcamenato" pur di farlo da se.

In giro per internet, oltre a su questa pagina, ne troverete molti, di professionisti con una decina di anni di esperienza. Sentitevi liberi di leggere i loro profili, di leggere loro e di chiedere loro direttamente dei consigli quando ne avete bisogno nella pratica.
L’ostacolo principale, percepito come tale dalla maggioranza delle persone che vengono da studi linguistici, è "l’impresa" del libero professionista, che va progettata e programmata come qualunque altra. Per la quale vanno fatti investimenti di ogni tipo: soprattutto quello di "vivere" prima di buttarsi nell’avventura di chi da solo, deve imparare a trattare con i clienti in modo tale da guadagnarsi più che decentemente da vivere. Perché questo è lo scopo: guadagnarsi, da soli, il pane quotidiano e quello futuro.

Frauke

Read Full Post »

{ Tra i blog che seguo, leggo ogni giorno da quando me l’hanno segnalato, “Mestiere di scrivere” di Luisa Carrada. Tra le tante forme di scrittura in cui è esperta,  c’è anche il  web writing.  Questo termine si riferisce specificatamente alla redazione dei contenuti di siti web aziendali, il cui scopo primario è catturare l’interesse dei lettori (leggi “clienti”), rendendo economicamente proficui sia i siti stessi, sia ogni forma di comunicazione che viaggia in rete. 

Il traduttore scrive. Scrive di seconda mano o di secondo cervello se volete, ma scrive. Soprattutto, scrive per ottenere una sola cosa: il “suo” testo tradotto deve provocare nel lettore finale, esattamente quello che l’azienda vuole che faccia il lettore a cui ha destinato il proprio testo. Se il testo nella lingua di arrivo non raggiunge questo preciso scopo, i soldi che il cliente ha pagato per la traduzione, sono soldi buttati.

Qualunque testo ha uno scopo comunicativo preciso, che sia destinato ad essere pubblicato sul web o altrove, che sia destinato alla pubblicazione o meno. Moltissime delle “regole” o i consigli che valgono per i web writers, valgono per tutti i testi, quindi anche per la traduzione di quei testi.

Le stesse regole o consigli sono applicabili ad ogni forma di comunicazione in rete, quindi anche per le mail scambiate con colleghi e clienti:  determinano la qualità della nostra comunicazione, che sia tradotta o che sia diretta.

Read Full Post »

Qualità implicita

{ La qualità implicita è quella non scritta, quella non esplicitata, eppure maggiormente "attesa" dal cliente. Nel caso delle traduzioni, il cliente conosce soltanto la qualità del "suo" testo, quello prodotto da lui stesso. Si aspetta quindi che la traduzione abbia la stessa qualità dell’originale. Come traduttori tuttavia, spesso ci si trova davanti a testi originali di "dubbia" qualità, almeno dal nostro punto di vista linguistico. Tradurre rispettando fedelmente il testo originale o tradurre tenendo d’occhio il lettore finale e lo scopo dell’autore, è un dilemma che ogni traduttore risolve a modo suo. La questione è oggetto di discussioni antiche ed infinite. Personalmente faccio parte di quei traduttori che spostano l’accento sulle esigenze del lettore a cui è destinato il testo tenendo sempre conto – soprattutto – di quanto l’azienda o l’autore vuole ottenere da quel lettore. I tre tipi di testo che traduco maggiormente – creativo pubblicitario, turistico e tecnico – hanno sempre uno scopo ben preciso: ottenere che il lettore/cliente decida di comprare un prodotto o di fare un certo viaggio; nel caso dei testi tecnici, l’operatore è invitato a lavorare in modo tale da ottenere prestazioni ottimali dal macchinario senza ferirsi o procurare danni alla macchina stessa.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: