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Archive for the ‘ProZ’ Category

{ Dopo un lungo silenzio, approfittiamo del superamento della soglia dei 4000 iscritti sulla pagina Facebook dei Liberi Professionisti Traduttori, verificatosi sabato sera, per fare un bilancio di questi primi 16 mesi di attivitĂ .

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Superata la soglia dei 4000 iscritti!

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4000 iscritti è un numero niente male che, da quando abbiamo creato la pagina (febbraio 2010), continua a crescere con un ritmo costante. Sabato sera avevo scritto in un post che non era dato sapere chi fosse il “numero” 4000, invece Stefano ovviamente lo ha trovato: Gianluca Di Pasquale da Palermo. Per lui e gli altri che nel frattempo si sono aggiunti, riassumo la storia della nascita della pagina per i traduttori freelance in Facebook.

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Non mi ricordo la data precisa, ma era febbraio 2010: sulla mailing list Langit si svolgeva una discussione molto animata sulla ricerca di traduttori italiani pubblicata sul portale ProZ.com che secondo tutti oltrepassava ogni limite dell’accettabile. Si decise collettivamente di inoltrare una lettera di protesta al Ministero per il Turismo italiano e a ProZ. Ero un po’ meravigliata. Per me l’inaccettabile nelle “offerte” di traduzioni su ProZ e altrove era stato superato da molto tempo e non capivo perchĂ© proprio questo annuncio in particolare avesse suscitato un’indignazione così grande. Ad ogni modo, ebbe come risultato che, per la prima volta in una decina di anni, ci fu una forma di aggregazione fisica tra i traduttori di Langit e di ProZ che oltrepassava finalmente la piattaforma virtuale di internet su cui ci eravamo “incontrati” anni prima.

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Leggi l'articolo originale pubblicato su ProZ.com

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La lettera al Ministero fu seguita da una lettera a ProZ, che ebbe come conseguenza un invito a partecipare a una tavola rotonda virtuale con i dirigenti del famoso portale. Non ebbe i risultati che noi volevamo, ma furono comunque cambiati alcuni punti pratici. Allo stesso tempo, tra una lettera e un’altra, decisi di aprire un gruppo in Facebook che, su proposta di Stefano e altri, cambiai quasi subito in pagina. L’adesione fu enorme. Da qualche parte scrissi che in meno di tre giorni avevamo raccolto 433 iscrizioni.

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Il logo di LPT

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Stefano si rivelò da subito esperto di internet, programmi di ogni genere e grafica. Insieme abbiamo dato vita man mano ad altri progetti. La nostra collaborazione – non ci eravamo mai conosciuti prima di quel giorno a febbraio – risultò nella creazione di diverse pagine, ognuna delle quali con il proprio blog. Tra queste La Rassegna del Traduttore, espressione della passione di Stefano per i glossari e i feed RSS e del suo senso innato dell’ordine e della precisione, e  Traduttore Cerca Aiuto, il cui blog – come alcuni di voi giĂ  sapranno – si è classificato al 25° posto nella classifica Top 25 Language Professionals Blogs.

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Il blog di TCA è uno dei 25 Top Language Professionals Blogs del 2011!

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La pagina Liberi Professionisti Traduttori continua ad avere lo stesso scopo per cui avevo creato il gruppo originario: informare, mettere a disposizione in un solo punto di raccolta, i “dati” sparsi per internet riguardo alla professione del traduttore, con l’accento sul lato imprenditoriale, tralasciando gli aspetti puramente linguistici ai quali sono dedicati i feed de La Rassegna e la pagina Traduttore Cerca Aiuto. Se il mio intento iniziale – quello di aiutare i freelance traduttori o collaboratori delle aziende in campo linguistico centralizzando molte delle informazioni presenti nella rete – stia riuscendo, non posso saperlo nĂ© pretendo di poterlo sapere. Abbiamo semplicemente cavalcato l’onda di Facebook, Twitter e blog che, se non altro, si è dimostrata efficace anche nel convincere “la gente” dell’Italia ad andare a votare al referendum dello scorso 12 giugno.

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Se i social network riescono ad ottenere un risultato del genere in soli 3 mesi, abbiamo buone speranze che col tempo anche le informazioni che appaiono sulla nostra pagina cambino qualche cosa nei traduttori che decidono di costruire da soli il loro stipendio e il loro presente e futuro.

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Frauke

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{ Trovate qui le proposte pratiche presentate a ProZ dal gruppo di lavoro che aveva formulato la petizione.

Abbiamo parlato insieme con ProZ questa settimana, ma il punto cruciale è ancora aperto:

The crucial points a) Outsourcers should no longer be permitted to indicate the price they are offering or intend to pay for a given translation or interpreting project, and that portion of the job-posting form should be eliminated.b) Outsourcers should not include pricing or rate information anywhere else in the body of their job posting. To that end, job postings should be monitored and removed, if necessary.

Riteniamo questo punto essenziale.

Una determinata fetta del mercato ha troppa visibilità in internet attraverso la pagina con i post dei clienti in cerca di traduttori per i loro progetti. E’ la fetta in cui lo stravolgimento dei ruoli clienti/fornitori ha raggiunto il suo culmine: clienti che stabiliscono in partenza tutte le condizioni, di cui il prezzo, diventa il fulcro.

Questa fetta è costituita sia da clienti che da traduttori: entrambi si comportano male. Può non essere una “grande” fetta, ma raggiunge attraverso ProZ una visibilità globale che influenza progressivamente i comportamenti assurdi di clienti e traduttori.

La conseguenza di questa visibilità enorme e diretta – appare un’offerta e l’istante dopo si può seguire in internet quanti traduttori stanno rispondendo – è che cresce il numero, sia dei traduttori che dei clienti, che eliminano dal loro rapporto la TRATTATIVA, accettando una falsa SUPERIORITA’ da parte dei clienti.

La conseguenza che influisce su TUTTI noi, a prescindere dalla fetta di mercato in cui stiamo lavorando è l’innaturale e illogico ABBASSAMENTO di tutti i prezzi. La fetta meno toccata che finora non temeva i meccanismi perversi, ha iniziato a sentirne le conseguenze a livelli individuali.

La visibilitĂ  va quindi tolta. ProZ deve togliere ai clienti la facoltĂ  di stabilire in partenza il loro prezzo insieme alle altre condizioni. La pagina ProZ cui il cliente trova questa facoltĂ , va cambiata, a costo di tornare indietro nei tempi, allo spazio minimuo indispensabile dove immettere i dati per essere contattati dai traduttori interessati. 

Frauke

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{ On 3 March 2010, the following petition was delivered to the ProZ.com team. An internal review began immediately and discussions among staff members and petitioners are currently underway. The results of the review process and the outcome of the discussions will be published by 31 March 2010.

A Translators’ Petition Concerning ProZ.com’s Job Policies

To ProZ.com
We, the undersigned, are a group of translators based around the world.
The purpose of this petition is two-fold. Firstly, it aims to protest against the way ProZ.com manages and supervises its job postings made available to both paying and non-paying ProZ.com members on its "Translation Industry Jobs" board. Secondly, it requests that ProZ.com revise its current policies and procedures on job postings, which we believe are harmful to individual translators and to the industry as a whole.
Over recent months, we have witnessed a steady and alarming increase in the number of ProZ.com job offers that contain rates and working conditions we consider totally unacceptable. One recent example of such a post provoked the enraged reaction of thousands of translators and interpreters and was reported in the Italian national press, in addition to being widely discussed by thousands of other translators on translator mailing lists, blogs, Facebook, and elsewhere. The Italian Minister of Tourism ultimately released a statement disavowing the working conditions contained in the job posting that appeared on ProZ.com.
The post in question is only one example of many such job postings that appear daily on ProZ.com. For our part, we are convinced that such posts have always offended and continue to offend the dignity of professional freelance translators.
ProZ.com’s company policy states that it aims to serve "the world’s largest community of translators" and deliver "a comprehensive network of essential services, resources and experiences that enhance the lives of its members."
Job postings that do not offer translators a living wage or which contain detrimental working conditions clearly fail to "enhance the lives" of translators. On the contrary, they actively harm our livelihoods and our profession.
To cite one specific example: the fact that ProZ.com allows job posters to set prices and conditions is, in itself, a form of "market distortion" and reveals one of the main reasons why we believe the ProZ.com job posting system is fundamentally flawed. When offering translation services, the freelance translator acts as a service provider, not as a client. To this respect, as in any freelance profession, we believe the freelancer and not the client should establish working conditions, prices, etc.
We hope that ProZ.com will take swift action to revise its job posting system to bring it in line with its stated mission to "serve translators" and deliver "essential services, resources and experiences that enhance" translators’ lives. Such action is in all of our interests and would only enhance ProZ.com’s reputation as a reliable, responsible service for translators and translation clients.
Until such time as ProZ.com takes clear, decisive steps to achieve that purpose, however, we shall be committed to taking the following action:
1) we will refrain from quoting on all jobs received through the ProZ.com posting system;
2) we will inform job posters of this protest and of the reasons for refusing to quote on their jobs;
3) we will refuse to join the ProZ.com site as subscription-paying members;
4) if we are currently paying members, we will not renew our memberships when they expire;
5) we will urge our colleagues, through every means at our disposal, to do the same.
Sincerely,

{List of 844 names}

Frauke, 26 marzo 2010 alle 22.51

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{ Iniziare, nella pratica

1. Iscriversi a ProZ, ma facendovi i conti vostri. Se vedete tariffe che vanno da 0,01 a 0,10, state tranquilli che quella piĂą corretta non si trova al centro, ma sopra!

Ricordatevi che la trattativa col cliente inizia con la sua richiesta e il VOSTRO prezzo per quella richiesta. Poi vi accordate; non all’incontrario. Ne consegue che dovete partire con un prezzo che vi consente di fermarvi su uno leggermente più basso.

Ci sono altri siti come ProZ che troverete in giro per la rete e sulla pagina LPT.

Tuttavia, ProZ ha un’utilitĂ  enorme e gratuita: inserirvi n vostro profilo, a prescindere dalle critiche.

Questo profilo deve tirare fuori TUTTA LA VOSTRA ORIGINALITA’. Un professionista fa "concorrenza" agli altri con le proprie competenze, non con i prezzi che dovrebbero essere bene o male tutti "uguali".

2. Iscriversi a Langit e a qualche lista straniera (delle lingue con cui lavorate)

3. In base al profilo, creare un CV. NON UN CV DA DIPENDENTI!!!!!!!!!!! Se vi proponete come "liberi" professionisti, non state cercando un lavoro fisso. Mettetevi nell’ottica di chi vuole essere "pescato" dalla vasca con migliaia di pesciolini rossi; dovete essere talmente diversi da essere notati!
Al massimo 2 cartelline, niente tariffe altrimenti in fondo + la legge della privacy

4. Create un blog. Scriveteci. SCRIVERE è la vera competenza di un traduttore. Scrivere nella propria lingua quindi in modo semplicemente perfetto. I blog vengono trovati facilmente da google e altri mr, i siti di meno.

5. Clienti – Se volete cliente diretti e vivete in una cittĂ  grande e avete ben chiaro in quale settore esattamente riuscite a garantire un lavoro professionale (quindi con l’aiuto di esperti – quelli che conoscono il settore e altri che sanno scrivere), io cercherei di capire quali siano le aziende o i clienti nella vostra zona che potrebbero avere interesse. Biglietti da visita con i dati – tutti – di contatto + la combinazione linguistica – Non credo sia facile "entrare" in queste aziende, ma provate a capire il loro network. Dove si incontrano? In quali bar? Feste? Fiere? Congressi? Chi sono i loro fornitori magari? Penso ad un tribunale, per il giuridico: ci sono sempre i bar e le hall dove gli avvocati si incontrano. Riflettete sulle vostre personali conoscenze: parenti e amici. Parlate letteralmente con tutti delle vostre intenzioni. Prima o poi arriva una segnalazione!

6. Cercate un altro lavoro, possibilmente fisso, ma non importa. Conta l’esperienza e anche un lavoro porta a fare altre conoscenze. Possibilmente un lavoro organizzativo, dove si impara a prendere decisioni rispetto a problemi, trovare soluzioni. Continuate nel frattempo a guardarvi intorno per qualche traduzione.

7. Calcolate che il giorno in cui aprite una P.IVA è bene avere i soldi da parte per "almeno" due anni…di vita. Oppure dei genitori o altri disposti a mantenervi. Mettete da parte tutto quanto, per le tasse e per iniziare a stare sui vostri piedi il giorno in cui finisce il mantenimento. Qualunque cosa guadagnate con p.IVA, mettete via la metĂ  degli incassi. Il 40% per le tasse, altro per un salvadanaio. Queste sono cose che potete chiedere a qualunque commerciante, loro ragionano tutti in questi termini…

8. Ho dato per scontato che possedete un computer + internet. Iniziate a scaricare programmi CAT gratuiti per capire come funzionano. Comprate un programma di contabilitĂ  tipo TS3000. Iniziate a conoscere FTP, programmi di posta elettronico, prendete un proprio dominio (25 euro all’anno) per un indirizzo email professionale (riflettere molto bene sul nome, nel nome può esserci giĂ  un’indicazione della vostra professione).

Frauke

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