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Archive for the ‘online’ Category

{ Un buon traduttore, lo sappiamo, è quello che si tiene informato, rimane al passo coi tempi, è iscritto alle mailing list specifiche, segue i blog di altri colleghi e si aggiorna con passione nel suo campo di specializzazione. Quello cioè che si alimenta ogni giorno di nuovi contenuti, impara dagli altri e si migliora, anche se chiuso fra le quattro mura di casa sua. Un traduttore che lavora molto nel settore automotive, per esempio, sarà iscritto a tutti i principali blog e forum che parlano di auto, mentre una traduttrice che si occupa prevalentemente di moda, a quelli dedicati alle ultime tendenze. In questi ultimi tempi, le modalità con cui possiamo accedere a questa enorme mole di informazioni sono cambiate radicalmente. Ci riflettevo l’altro giorno, dopo essermi accorto che è da parecchio che non uso praticamente più i segnalibri del browser. Se infatti fino a ieri, per leggere le ultime novità, dovevo ogni volta cercare nei bookmark il sito e fisicamente visitarlo, oggi, grazie ai feed RSS, sono i contenuti che vengono direttamente da me. Come? Con i cosiddetti aggregatori (o lettori) di feed, cioè programmi software o applicazioni online (social network inclusi), che raccolgono i contenuti web che più ci piacciono e ce li presentano in un’unica interfaccia, dove possono essere rapidamente e facilmente consultati come una vera e propria rassegna stampa personale.

In rete esistono vari tipi di aggregatori, ognuno è quindi libero di utilizzare quello che più risponde alle sue esigenze. Io mi sono trovato particolarmente bene con Google Reader, perché è molto facile da usare e comodo per chi (come me) ha un account Gmail o un blog su blogger.com, offre tutte le principali funzioni di un aggregatore e mi permette, se lo desidero, di condividere i contenuti con amici e/o colleghi. Ecco per esempio come si presenta la mia homepage di GR:

Come si può vedere, a sinistra sotto Iscrizioni si trova l’elenco (incompleto) di tutte le mie iscrizioni (cioè i feed che seguo), suddivise per argomenti. L’ultima cartella I blog che seguo è quella dei blog che già seguivo con FriendConnect e che sono stati automaticamente importati nell’aggregatore. Se anche voi avete un blog su blogger.com e seguite altri blog dalla vostra Bacheca, verranno importati automaticamente in GR.

Per popolare GR con nuovi contenuti, possiamo iniziare facendo clic su Sfoglia per materiali nel menu a sinistra:

Di default viene visualizzata la scheda Sfoglia, che contiene l’elenco dei gruppi predefiniti. Altre funzioni, abbastanza intuitive, si trovano nelle schede Cerca, Consigli e Dalle persone che segui (se seguiamo qualcuno tipo Twitter). Dalla scheda Sfoglia facciamo quindi clic sulla scritta Visualizza tutti 19 in modo da visualizzare tutti i gruppi predefiniti:

Facendo clic sul simbolo + davanti al numero di feed si vedono i nomi dei siti inclusi nel gruppo, al quale possiamo iscriverci premendo il pulsante Iscriviti. Eventuali siti che non ci interessano possono poi essere cancellati individualmente.

Piccola nota: come abbiamo visto, i gruppi predefiniti nella versione in italiano di GR sono 19, mentre nella versione in inglese sono più di 500. Chi conosce questa lingua troverà quindi molto più materiale nella versione in inglese (per modificare la lingua andate in Impostazioni):

Fatte tutte le nostre aggiunte ed eventualmente anche qualche ricerca supplementare utilizzando le altre schede, possiamo dare una riordinata ai feed ai quali ci siamo appena iscritti, in modo da avere sempre tutto bene sotto controllo. Per accedere alle opzioni di gestione delle iscrizioni, dobbiamo fare clic sulla freccetta rivolta verso il basso che si trova alla destra della voce Iscrizioni e, dal menu popup che compare, selezionare l’opzione Gestisci iscrizioni:

Nella pagina successiva viene visualizzato un elenco in ordine alfabetico di tutti i siti che abbiamo deciso di seguire e che possiamo ora salvare in una delle cartelle esistenti o in una nuova cartella con il pulsante Modifica cartelle situato alla destra di ogni feed:

Una volta fatto un po’ d’ordine, iniziamo a sfogliare la nostra rassegna stampa. Il formato in cui i singoli articoli ci vengono presentati dall’aggregatore dipende da come ha impostato i propri feed il webmaster del sito. Alcuni articoli verranno quindi visualizzati per intero, mentre per altri (per esempio quelli dei quotidiani) comparirà solo il titolo o il titolo e una piccola porzione del testo. Nello screenshot successivo si vede per esempio il contenuto della cartella Traduzioni, in cui ho riunito tutti i siti sulla traduzione che seguo, che visualizza i primi due articoli da leggere, cioè due nuovi post nel forum proZ in italiano:

Come si può leggere dalle istruzioni a inizio pagina evidenziate nello screenshot in alto, man mano che scorriamo la pagina verso il basso gli articoli verranno contrassegnati come già letti. Un’impostazione di default che può naturalmente essere modificata, così come può essere modificato l’ordine degli articoli (dal più recente al più vecchio o viceversa). Quando troviamo un articolo che ci interessa, basta fare click sul titolo per aprirlo nella sua versione originale in una nuova scheda/finestra del browser. Se invece non abbiamo tempo di leggerlo subito, possiamo sfruttare una delle comode funzioni riportate in calce a ogni articolo:

Selezionando per esempio Aggiungi a Speciali, l’articolo verrà aggiunto ai nostri Elementi speciali (quelli con la stellina), dove potrà successivamente essere recuperato e letto con calma. Ecco per esempio il contenuto della cartella Elementi speciali con un articolo su un software pubblicato già diversi mesi fa, che potrebbe interessarmi e che quindi ho momentaneamente parcheggiato in questa cartella:

Dulcis in fundo, vediamo ora una delle funzioni più interessanti di GR. Per iscriverci ai feed di un nuovo sito che scopriamo mentre bighelloniamo online e che vogliamo seguire, infatti, non dobbiamo ogni volta tornare in GR e incollare l’URL del sito, ma possiamo utilizzare l’apposito bookmarklet che si trova in Impostazioni Reader:

Nella pagina Impostazioni selezioniamo la scheda Extra e scorriamo in basso dove c’è scritto Iscriviti navigando:

Come specificato dettagliatamente nelle istruzioni, si tratta in pratica di selezionare il link Iscriviti… e trascinarlo con il mouse nella barra dei bookmarklet del browser (in Firefox si chiama Barra dei segnalibri), in modo da avere un nuovo segnalibro Iscriviti… a portata di clic:

A questo punto, ogni volta che troviamo un nuovo sito interessante che vogliamo seguire in GR e che fornisce un servizio di feed RSS, riconoscibile di solito per la presenza nella pagina del simbolo , basta fare clic su questo nuovo segnalibro. Se vogliamo per esempio leggere i post del forum in italiano di proZ direttamente nel nostro aggregatore, apriamo la homepage del forum e da qui facciamo clic sul pulsante Iscriviti… che si trova nella barra dei segnalibri del browser:

Per condividere i feed con amici e colleghi, dobbiamo andare nella pagina delle Impostazioni, selezionare la scheda Cartelle e tag e fare clic sul simbolo grigio dei feed che vogliamo rendere pubblici:

Io per esempio ho reso pubblici i miei feed sulla Traduzione, poi li ho convertiti in un feed unico che distribuisce automaticamente i contenuti sui due più noti social network. Se anche voi avete un account su Facebook o su Twitter, potete ricevere questi feed sulla Traduzione direttamente sulla vostra Bacheca:

Stefano

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{ Oggi faccio un piccolo aggiornamento a uno dei miei primi articoli intitolato Sistema pratico e veloce per cercare la terminologia ufficiale usata in Svizzera, in cui vi spiegavo appunto come effettuare una ricerca nel sito della Confederazione. Anche in questo caso mi rivolgo quindi principalmente a coloro che hanno necessità di trovare termini da e in una delle quattro lingue nazionali svizzere (tedesco, francese, italiano, romancio + inglese) che ricorrono in un testo destinato al mercato elvetico. In fondo all’articolo riporterò anche la stringa da aggiungere a IntelliWebSearch per poter effettuare una ricerca automatica mentre stiamo traducendo.

Questa nuova tecnica permette di effettuare una ricerca direttamente nel sito della Confederazione, passando però attraverso Google e utilizzando il parametro di ricerca site:. Si possono così saltare alcuni passaggi rispetto al metodo descritto in precedenza. Supponiamo questa volta di dover cercare il termine Kontrollbescheinigungserteilende Stelle che compare in un testo che dobbiamo tradurre per un cliente svizzero.
Invece di andare sul sito admin.ch, andiamo su Google e nel campo di ricerca inseriamo la chiave Kontrollbescheinigungserteilende Stelle SR site:admin.ch:

Come abbiamo già visto nell’articolo precedente, aggiungendo le due lettere SR alla nostra chiave di ricerca, limiteremo i risultati ai documenti contenuti nella Raccolta Sistematica (che è quella in formato html consultabile online). Specificando invece site:admin.ch, diciamo a Google di cercare solo nel sito della Confederazione. Meglio il parametro site:admin.ch rispetto a site:www.admin.ch, perché permette di cercare anche nei sottodomini del sito admin.ch.

Approfitto per segnalare anche un interessante articolo intitolato Strategie di ricerca su Google, scritto da Ilaria, contenente un dettagliato elenco dei vari parametri che possono essere utilizzati quando cerchiamo su Google.

Come si vede nella pagina dei risultati, la nostra chiave di ricerca è stata trovata in un documento contenuto nella Raccolta Sistematica, che viene quindi visualizzato tra i primi:

A questo punto seguiamo anche qui la stessa procedura già descritta nell’articolo precedente. Facciamo clic sul primo risultato per visualizzare la pagina e, per avere un riferimento, cerchiamo l’esatta posizione in cui si trova il termine tedesco:

Una volta localizzata la posizione del termine, facciamo clic sulla lingua target che ci interessa in alto a destra della pagina (nel nostro esempio Italiano):

Viene così visualizzata la stessa pagina in italiano con il termine tradotto:

Stringhe IntelliWebSearch
Per creare per esempio questa ricerca nel programma IntelliWebSearch, aggiungere le due seguenti stringhe nei campi Inizio e Fine di una nuova ricerca:

Inizio: http://www.google.com/search?as_q=
Fine: SR&hl=en&num=10&btnG=Google+Search&as_epq=&as_oq=&as_eq=&lr=&cr=&as_ft=i&as_filetype=&as_qdr=all&as_nlo=&as_nhi=&as_occt=any&as_dt=i&as_sitesearch=admin.ch&as_rights=&safe=images

Ecco lo screenshot con i dati completi:

La ricerca qui sopra va bene per cercare termini dal tedesco all’italiano o francese. Per effettuare una ricerca contraria dall’italiano/francese verso il tedesco, sostituire SR con RS. Esempio: legge federale RS site:admin.ch oppure loi fédérale RS site:admin.ch.

Stefano

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{ Spesso ci capita di voler restringere la nostra ricerca a documenti molto recenti, per esempio relativi all’ultimo mese, alle ultime 24 ore o addirittura agli ultimi minuti (news in tempo reale). In un precedente articolo intitolato Nuove e interessanti opzioni di ricerca in Google vi avevo fatto vedere la nuova colonna delle funzioni – attivabile in ogni pagina dei risultati di Google – per affinare i risultati proposti.

Come avevamo visto, tra di esse ce ne sono alcune che ci permettono di limitare i risultati in base alla loro data di pubblicazione:

Se quello che ci interessa è limitare i risultati ai documenti pubblicati in un determinato lasso di tempo (cioè utilizzare una delle opzioni nel cerchio rosso dello screenshot in alto) possiamo automatizzare l’operazione saltando alcuni passaggi. Infatti, invece di andare su Google, inserire il termine da cercare, attendere il caricamento della pagina dei risultati e, da qui, aprire la colonna delle nuove funzioni e selezionarne una (per visualizzare per esempio solo i documenti pubblicati nell’ultima settimana), otteniamo lo stesso risultato aggiungendo uno speciale parametro alla stringa di ricerca. Possiamo così creare per esempio una nuova serie di stringhe da aggiungere a IntelliWebSearch per effettuare questo tipo di ricerche.

Il parametro in questione è tbs=qdr:x. Per specificare il lasso di tempo che ci interessa, dobbiamo sostituire la x con la lettera y (anni) o w (settimane) o d (giorni) o n (minuti) o s (secondi). Ecco alcuni esempi:

Con la stringa http://www.google.com/search?q=bioreattore&hl=it&output=search&tbs=qdr:w&tbo=1 ci vengono proposti i risultati per la chiave bioreattore pubblicati nel corso dell’ultima settimana:

Invece, con la stringa http://www.google.com/search?q=bioreattore&hl=it&output=search&tbs=qdr:y&tbo=1 ci vengono proposti i risultati per la chiave bioreattore pubblicati nel corso dell’ultimo anno:

Per fare un esempio di ricerca di news in tempo reale, inserendo la chiave http://www.google.com/search?q=barack%20obama&hl=it&output=search&tbs=qdr:n&tbo=1, ci vengono proposti i risultati per la chiave Barack Obama pubblicati nel corso dell’ultimo minuto:

Stringhe IntelliWebSearch
Per creare per esempio una nuova ricerca limitata ai documenti pubblicati nel corso dell’ultimo anno, aggiungere le due seguenti stringhe nei campi Inizio e Fine di una nuova ricerca:

Inizio: http://www.google.com/search?q=
Fine: &hl=it&output=search&tbs=qdr:y&tbo=1

Ecco lo screenshot con i dati completi:

Per cambiare l’intervallo di tempo, sostituire la y contenuta nella stringa del campo Fine con una delle altre lettere come spiegato sopra.

Stefano

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{ Oggi parlerò del motore di ricerca Translation Search Machine (TSM). È uno strumento che esiste già da parecchio tempo e penso anche abbastanza noto nell’ambiente. Creato da un’agenzia svizzera, si tratta di un vero e proprio motore di ricerca con un suo bot che va costantemente alla ricerca di siti web tradotti in più lingue. Il motore si aggiorna quindi ogni giorno con nuovi contenuti. I documenti trovati vengono segmentati in singole Translation Unit e indicizzati. Quando l’utente inserisce una chiave di ricerca, viene visualizzata la relativa traduzione in tutte le lingue disponibili.

La versione beta di TSM è stata lanciata il 1° gennaio 2005 e, da allora, ogni giorno vengono aggiunte a questa sorta di translation memory globale circa 1 milione di nuove TU. I primi ad essere stati indicizzati dal bot sono stati i principali siti web elvetici, seguiti poi da quelli di altri Paesi multilingue.

Il motore di ricerca si trova all’indirizzo http://www.ttn.ch/TSM.ASP e si presenta con questa interfaccia grafica:

Nella pagina di presentazione del motore (in inglese) ci sono vari link con la spiegazione dettagliata di tutte le funzioni, alcune delle quali verranno trattate più avanti in questo articolo.

Facendo clic sui link Source Languages, Target Languages e Preferences è possibile impostare il motore secondo le necessità individuali. I primi due link sono abbastanza autoesplicativi (e le lingue selezionabili davvero tante), mentre nella pagina Preferences si può scegliere il numero dei risultati da visualizzare per ogni pagina e altre impostazioni, che al momento di pubblicare questo articolo sembrano non essere (ancora) disponibili. Come si può vedere nello screenshot, ho impostato come lingua source German e come lingue target Italian e French. Apro una piccola parentesi per le colleghe e i colleghi che traducono verso l’italiano: dove possibile, imposto come lingua target insieme all’italiano sempre anche il francese, perché a volte non si trova l’italiano ma il francese sì, che può aiutare molto (lo spagnolo meno). Chiusa parentesi. Un altro vantaggio di questo motore è quello che è in grado di indicizzare documenti di qualsiasi formato (oltre HTML, ASP, PHP, anche DOC, PDF, PPT, ecc.). Diamo per esempio un’occhiata allo screenshot dei risultati per il termine “Kontasktstelle” (fare clic sull’immagine per ingrandirla):

La presentazione dei risultati è abbastanza intuitiva: per ognuno di essi viene visualizzata un’intestazione, seguita dalla TU tedesca in cui ricorre la chiave e, nelle due righe successive, dalla corrispondente TU nelle altre lingue selezionate.

L’intestazione è costituita da tre elementi:

  1. Indirizzo del sito da cui è stata estratta la TU con un link ad altre occorrenze del termine nello stesso sito. Facendo per esempio clic sul link [ Show 88 TUs of http://www.ec.europa.eu ] vengono visualizzate altre 88 TU in cui ricorre lo stesso termine (nel sito http://www.ec.europa.eu)
  2. Formato del documento da cui è stata estratta la TU (DOC, HTM, ecc.)
  3. Titolo della pagina

Ogni singola TU è preceduta da una serie di link (max. cinque), che meritano di essere spiegati nel dettaglio. Anche se sembra cliccabile solo il codice della lingua, è possibile fare clic anche sulla successiva serie di simboli:

  1. Codice lingua РFacendo clic su questo link, viene aperto il documento originale sul server dove era stato trovato. In questo documento non ̬ possibile evidenziale la o le chiavi di ricerca
  2. Simbolo I – Facendo clic su questo simbolo viene aperta la copia locale del documento. Eventuali immagini presenti nel documento vengno tuttavia visualizzate con un link al sito originale. Attenzione: non è detto che le immagini corrispondano effettivamente al testo, perché il testo proviene da una copia locale salvata nel database del motore, mentre le immagini puntano al sito del testo originale, che nel frattempo può essere sparito e le immagini utilizzate per altri scopi. In questo tipo di documento, la o le chiavi di ricerca sono evidenziate in rosso
  3. Simbolo II – Facendo clic su questo simbolo si apre una pagina divisa in due che visualizza da una parte il testo source e, dall’altra, il testo target (copie locali salvate nella memoria di TSM). La o le chiavi di ricerca sono evidenziate in rosso nel testo source.
  4. Simbolo T – Facendo clic su questo simbolo si apre una pagina divisa in due che visualizza da una parte il testo source e, dall’altra, il testo target in formato testo. Le singole TU sono numerate, in modo da poter localizzare più facilmente il termine desiderato.
  5. Simboli ↓ ↑ – Facendo clic sui simboli freccia giù o freccia su è possibile passare rispettivamente alla TU successiva o precedente del documento

Come mi ha spiegato il suo sviluppatore, Martin Bächtold, il motore TSM è collegato a una specie di database centrale e quindi le sue prestazioni sono un po’ limitate, perché il tutto deve essere gestito da un unico computer con tanti processori.
Infatti sta già lavorando da alcuni anni alla generazione successiva, che si chiamerà keybot. Non avendo un database centrale, le sue potenzialità saranno praticamente illimitate. Per poter indicizzare in meno di un anno le 20 miliardi di pagine presenti in internet, la macchina dovrà analizzare oltre 1000 URL al secondo. La ricerca lavorerà in alta parallelizzazione (tipo il motore di ricerca Google), permettendo di indicizzare praticamente qualsiasi pagina tradotta presente sul web. Ecco lo screenshot della homepage di keybot:

E qui lo screenshot della pagina dei risultati:

Non ci resta dunque che aspettare il lancio di questa nuova versione del motore. Eventuali novità verranno naturalmente subito pubblicate sul blog. Stay tuned!

Stefano

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{ Per chi non se ne fosse ancora accorto, segnalo che da un po’ di mesi a questa parte il motore di ricerca più visitato del web ha aggiunto nuove e interessanti opzioni che possono essere visualizzate nella pagina dei risultati di una qualsiasi ricerca. Si tratta di un nuovo gruppo di funzioni studiate per filtrare e affinare ulteriormente i risultati, che possono così essere personalizzati a piacere. Spesso infatti può servire guardare rapidamente un video su ciò che stiamo cercando, oppure vogliamo vedere se esiste un libro su un determinato argomento che poi possiamo acquistare in libreria, oppure ancora vogliamo limitare la ricerca solo al materiale più recente.

Per vedere come funziona, partiamo dalla classica pagina dei risultati di Google:


Facendo clic sul link “Mostra opzioni…” in alto a sinistra, si apre una nuova colonna nella parte sinistra della pagina contenente l’elenco delle nuove funzioni che possiamo utilizzare per affinare le voci proposte:


Tutte le funzioni sono abbastanza facili da capire, quindi questa volta non mi dilungo troppo nei dettagli. Selezionando per esempio “Notizie“, vengono visualizzati solo articoli di giornali che trattano l’argomento, selezionando “Libri” solo libri, ecc. Più in basso anche le opzioni per limitare la ricerca ai documenti più recenti. Interessanti anche le funzioni “Wonder Weel” e “Sequenza temporale“, che vengono illustrate nel seguente video di Google (in inglese):

http://www.youtube.com/v/MtirDMfcOKE&rel=0&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&hl=en&feature=player_embedded&fs=1

Stefano

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{ L’articolo che ho scritto alcuni giorni fa su Wingloss e i famigerati glossari Microsoft mi ha messo la classica pulce nell’orecchio…
Oggi ho quindi deciso di vedere se questi benedetti glossari erano ancora disponibili da qualche parte in internet. Per prima cosa ho fatto una ricerca con Google, ma non mi ha dato alcun risultato soddisfacente. Quindi sono andato a recuperare il vecchio indirizzo del server FTP dove una volta poteva essere scaricata tutta la terminologia del gruppo di Redmont e che avevo salvato da qualche parte.

Qui ho però trovato solo un documento di testo:

I glossari, dice, sono stati convertiti in un formato migliore e trasferiti al “Microsoft download center”, in modo da facilitarne l’accessibilità. Sarà, ma quando poi vado all’indirizzo specificato nel file TXT, scopro che per scaricare i glossari completi in formato CSV bisogna essere iscritti a MSDN o a TechNet:

Mi sembra quindi un’operazione che, piuttosto che facilitare l’accesso ai glossari, lo ostacola. Allo stesso indirizzo si legge poi dell’esistenza del nuovo “Microsoft Language Portal” con tanto di search tool che permette l’accesso al database terminologico e alle stringe software di alcuni programmi:

La pagina è molto curata, niente da dire, ma i contenuti non sono un granché. Per prima cosa, l’unica lingua source selezionabile è l’inglese, quindi la ricerca online è possibile solo per chi traduce dall’inglese verso un’altra lingua. Peccato, perché da una società come Microsoft mi attendevo un super programma in grado non solo di cercare da e verso tutte le lingue, ma di offrire anche funzioni fantascientifiche. In secondo luogo, dal sottotitolo e dai risultati di alcune ricerche effettuate, sembra che sia disponibile solo la terminologia delle versioni più recenti di Windows. Speriamo quindi in eventuali miglioramenti futuri.

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Nota del 15.01.2010
Come segnala oggi Licia nel suo commento in fondo all’articolo, che ringrazio per la precisazione, effettivamente è possibile selezionare anche una qualsiasi altra lingua source. Basta infatti fare clic su Ricerca termini nel menu in alto a sinistra per accedere alla pagina di ricerca con più opzioni:

Selezionando un’altra lingua source da questa pagina, la ricerca viene però fatta esclusivamente verso l’inglese. Quindi per scoprire per esempio come è stato tradotto Gespräch beenden in italiano, dobbiamo prima fare una ricerca dal tedesco all’inglese = End the call e poi dall’inglese all’italiano = Termina la chiamata. Un po’ macchinoso, ma sempre meglio che niente… 🙂

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Per chi fosse interessato, tempo fa avevo scaricato qualcosa dal server FTP di Microsoft, inclusa una copia del file della terminologia generale “Microsoft_Terminology_20070130.CSV” (datato 30.01.2007, 12421 righe x 60 lingue, 10MB), che potete scaricare qui (file ZIP da 2,8MB). Ho poi anche due file ZIP (italiano e tedesco), contenenti ciascuno una novantina di file CSV, con tutte le stringhe di altri programmi Microsoft. Se vi serve, contattatemi che ve li mando volentieri.

Stefano

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{ Visto che ho già finito il mio Pensum settimanale, ho navigato un po’ alla ricerca di qualche novità interessante. Quella che vi presento ora, un po’ off topic, ma che può comunque tornare utile, è un nuovo e interessante strumento online per convertire un documento PDF in un DOC e poterlo così tradurre più rapidamente con il vostro CAT preferito. Rispetto agli altri programmi, è molto comodo perché appunto online: non dovete installare alcun software sul computer e può essere usato ovunque voi vi troviate. Ovviamente, come è il caso anche degli altri software di conversione da installare su computer, questo tool non è in grado di convertire in Word un PDF costituito solo da immagini (p.es. passato nello scanner).

Il nuovo convertitore online si trova all’indirizzo http://convertpdftoword.net/ (anche molto facile da ricordare).

Ecco la homepage, molto semplice e intuitiva, nella quale dovete selezionare il file sul vostro disco fisso (“Sfoglia”) e poi premere il pulsante “Convert and Download” per avviare la conversione:

Il tempo necessario per la conversione dipende naturalmente dalla vostra connessione internet. Al termine della conversione, facendo clic sul pulsante “Download”, il file DOC viene automaticamente scaricato sul vostro desktop. Penso che questo salvataggio automatico sia dovuto alle mie impostazioni di Firefox, quindi non escludo altre procedure se usate un browser e/o impostazioni diverse.

Ed ecco il risultato:

Ho provato a convertire il mio CV di due pagine: tutto il testo ben formattato e perfettamente utilizzabile con il CAT. Solo il titolo è stato messo in una casella di testo. Tempo impiegato: circa mezzo minuto.

Stefano

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