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Archive for the ‘networking’ Category

{ Dopo aver sperimentato con successo per un paio di mesi un gruppo di aiuto terminologico per la combinazione specifica italiano-tedesco e dato che diversi iscritti hanno chiesto di fare altrettanto per altre lingue, Stefano e io abbiamo creato alcuni nuovi gruppi di supporto terminologico per le seguenti combinazioni specifiche:

Va da sé che ognuno è libero di iscriversi al gruppo di cui pensa di poter aver bisogno o a cui vuole dare il proprio contributo, anche se lavora con una combinazione diversa.

Nuovi gruppi, nuove regole

Creando i nuovi gruppi, abbiamo sentito l’esigenza di cambiare anche le regole da rispettare. Nelle nuove regole, pubblicate nella sezione Informazioni di ciascun gruppo, abbiamo reso esplicito quello che agli albori di internet e delle mailing list per traduttori professionali era implicito:

  1. Comunica in una delle due lingue del gruppo.
  2. Non sono permesse domande riguardo a traduzioni attive, ossia dalla madrelingua alla lingua straniera. Si fa eccezione per chi si identifica come studente o per il professionista che ha un problema personale e/o privato da risolvere.
  3. Controlla prima se il tuo problema è già stato risolto precedentemente nel gruppo: usa la funzione di ricerca in alto a destra (lente d’ingrandimento).
  4. Indica sempre il contesto in cui si trova il problema da risolvere.
  5. Evita di reagire emotivamente a opinioni diverse dalle tue.
  6. Fare conoscere prodotti o servizi – tuoi e di terzi – che riguardano la nostra professione è normale, fare pubblicità non lo è.
  7. Evita in generale tutti i post che rubano spazio e tempo a chi ha attivato le notifiche del gruppo.

Gli studenti iscritti alle varie pagine per i traduttori professionisti sono numerosi. Che siano consapevoli di muoversi in un ambiente professionale il cui livello qualitativo, durante gli ultimi dieci anni, si è abbassato notevolmente a causa di vari fattori. Nonostante ci sia e ci sarà sempre un mercato per ogni livello e ogni prezzo, invitiamo tutti – studenti e professionisti – a impegnarsi in questi gruppi per interrompere il processo di svuotamento del concetto di competenza professionale tipico di questo periodo storico. Iniziamo di nuovo ad arricchire questo terreno impoverito affinché non sia più oggetto di deprezzamenti di ogni sorta. Proviamoci, almeno.

Stefano & Frauke

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{ Iniziare, nella pratica

1. Iscriversi a ProZ, ma facendovi i conti vostri. Se vedete tariffe che vanno da 0,01 a 0,10, state tranquilli che quella più corretta non si trova al centro, ma sopra!

Ricordatevi che la trattativa col cliente inizia con la sua richiesta e il VOSTRO prezzo per quella richiesta. Poi vi accordate; non all’incontrario. Ne consegue che dovete partire con un prezzo che vi consente di fermarvi su uno leggermente più basso.

Ci sono altri siti come ProZ che troverete in giro per la rete e sulla pagina LPT.

Tuttavia, ProZ ha un’utilità enorme e gratuita: inserirvi n vostro profilo, a prescindere dalle critiche.

Questo profilo deve tirare fuori TUTTA LA VOSTRA ORIGINALITA’. Un professionista fa "concorrenza" agli altri con le proprie competenze, non con i prezzi che dovrebbero essere bene o male tutti "uguali".

2. Iscriversi a Langit e a qualche lista straniera (delle lingue con cui lavorate)

3. In base al profilo, creare un CV. NON UN CV DA DIPENDENTI!!!!!!!!!!! Se vi proponete come "liberi" professionisti, non state cercando un lavoro fisso. Mettetevi nell’ottica di chi vuole essere "pescato" dalla vasca con migliaia di pesciolini rossi; dovete essere talmente diversi da essere notati!
Al massimo 2 cartelline, niente tariffe altrimenti in fondo + la legge della privacy

4. Create un blog. Scriveteci. SCRIVERE è la vera competenza di un traduttore. Scrivere nella propria lingua quindi in modo semplicemente perfetto. I blog vengono trovati facilmente da google e altri mr, i siti di meno.

5. Clienti – Se volete cliente diretti e vivete in una città grande e avete ben chiaro in quale settore esattamente riuscite a garantire un lavoro professionale (quindi con l’aiuto di esperti – quelli che conoscono il settore e altri che sanno scrivere), io cercherei di capire quali siano le aziende o i clienti nella vostra zona che potrebbero avere interesse. Biglietti da visita con i dati – tutti – di contatto + la combinazione linguistica – Non credo sia facile "entrare" in queste aziende, ma provate a capire il loro network. Dove si incontrano? In quali bar? Feste? Fiere? Congressi? Chi sono i loro fornitori magari? Penso ad un tribunale, per il giuridico: ci sono sempre i bar e le hall dove gli avvocati si incontrano. Riflettete sulle vostre personali conoscenze: parenti e amici. Parlate letteralmente con tutti delle vostre intenzioni. Prima o poi arriva una segnalazione!

6. Cercate un altro lavoro, possibilmente fisso, ma non importa. Conta l’esperienza e anche un lavoro porta a fare altre conoscenze. Possibilmente un lavoro organizzativo, dove si impara a prendere decisioni rispetto a problemi, trovare soluzioni. Continuate nel frattempo a guardarvi intorno per qualche traduzione.

7. Calcolate che il giorno in cui aprite una P.IVA è bene avere i soldi da parte per "almeno" due anni…di vita. Oppure dei genitori o altri disposti a mantenervi. Mettete da parte tutto quanto, per le tasse e per iniziare a stare sui vostri piedi il giorno in cui finisce il mantenimento. Qualunque cosa guadagnate con p.IVA, mettete via la metà degli incassi. Il 40% per le tasse, altro per un salvadanaio. Queste sono cose che potete chiedere a qualunque commerciante, loro ragionano tutti in questi termini…

8. Ho dato per scontato che possedete un computer + internet. Iniziate a scaricare programmi CAT gratuiti per capire come funzionano. Comprate un programma di contabilità tipo TS3000. Iniziate a conoscere FTP, programmi di posta elettronico, prendete un proprio dominio (25 euro all’anno) per un indirizzo email professionale (riflettere molto bene sul nome, nel nome può esserci già un’indicazione della vostra professione).

Frauke

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