Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘laureati’ Category

{ Iniziare, nella pratica

1. Iscriversi a ProZ, ma facendovi i conti vostri. Se vedete tariffe che vanno da 0,01 a 0,10, state tranquilli che quella più corretta non si trova al centro, ma sopra!

Ricordatevi che la trattativa col cliente inizia con la sua richiesta e il VOSTRO prezzo per quella richiesta. Poi vi accordate; non all’incontrario. Ne consegue che dovete partire con un prezzo che vi consente di fermarvi su uno leggermente più basso.

Ci sono altri siti come ProZ che troverete in giro per la rete e sulla pagina LPT.

Tuttavia, ProZ ha un’utilità enorme e gratuita: inserirvi n vostro profilo, a prescindere dalle critiche.

Questo profilo deve tirare fuori TUTTA LA VOSTRA ORIGINALITA’. Un professionista fa "concorrenza" agli altri con le proprie competenze, non con i prezzi che dovrebbero essere bene o male tutti "uguali".

2. Iscriversi a Langit e a qualche lista straniera (delle lingue con cui lavorate)

3. In base al profilo, creare un CV. NON UN CV DA DIPENDENTI!!!!!!!!!!! Se vi proponete come "liberi" professionisti, non state cercando un lavoro fisso. Mettetevi nell’ottica di chi vuole essere "pescato" dalla vasca con migliaia di pesciolini rossi; dovete essere talmente diversi da essere notati!
Al massimo 2 cartelline, niente tariffe altrimenti in fondo + la legge della privacy

4. Create un blog. Scriveteci. SCRIVERE è la vera competenza di un traduttore. Scrivere nella propria lingua quindi in modo semplicemente perfetto. I blog vengono trovati facilmente da google e altri mr, i siti di meno.

5. Clienti – Se volete cliente diretti e vivete in una città grande e avete ben chiaro in quale settore esattamente riuscite a garantire un lavoro professionale (quindi con l’aiuto di esperti – quelli che conoscono il settore e altri che sanno scrivere), io cercherei di capire quali siano le aziende o i clienti nella vostra zona che potrebbero avere interesse. Biglietti da visita con i dati – tutti – di contatto + la combinazione linguistica – Non credo sia facile "entrare" in queste aziende, ma provate a capire il loro network. Dove si incontrano? In quali bar? Feste? Fiere? Congressi? Chi sono i loro fornitori magari? Penso ad un tribunale, per il giuridico: ci sono sempre i bar e le hall dove gli avvocati si incontrano. Riflettete sulle vostre personali conoscenze: parenti e amici. Parlate letteralmente con tutti delle vostre intenzioni. Prima o poi arriva una segnalazione!

6. Cercate un altro lavoro, possibilmente fisso, ma non importa. Conta l’esperienza e anche un lavoro porta a fare altre conoscenze. Possibilmente un lavoro organizzativo, dove si impara a prendere decisioni rispetto a problemi, trovare soluzioni. Continuate nel frattempo a guardarvi intorno per qualche traduzione.

7. Calcolate che il giorno in cui aprite una P.IVA è bene avere i soldi da parte per "almeno" due anni…di vita. Oppure dei genitori o altri disposti a mantenervi. Mettete da parte tutto quanto, per le tasse e per iniziare a stare sui vostri piedi il giorno in cui finisce il mantenimento. Qualunque cosa guadagnate con p.IVA, mettete via la metà degli incassi. Il 40% per le tasse, altro per un salvadanaio. Queste sono cose che potete chiedere a qualunque commerciante, loro ragionano tutti in questi termini…

8. Ho dato per scontato che possedete un computer + internet. Iniziate a scaricare programmi CAT gratuiti per capire come funzionano. Comprate un programma di contabilità tipo TS3000. Iniziate a conoscere FTP, programmi di posta elettronico, prendete un proprio dominio (25 euro all’anno) per un indirizzo email professionale (riflettere molto bene sul nome, nel nome può esserci già un’indicazione della vostra professione).

Frauke

Annunci

Read Full Post »

{ Qual’è l’iter per chi da laureato in lingue vuole diventare traduttore?

Altre fonti: k-kommunika

Appena laureati andrei a fare qualunque cosa (letteralmente) tranne che tradurre come libero professionista. Provare per credere: qualunque esperienza, di vita o di lavoro, contribuisce alla consapevolezza di cui ha bisogno un traduttore per porsi anche come imprenditore di se stesso e per non incappare in errori di traduzione per mancanza di esperienza (di vita!!!).

L’unico posto dove andrei di volata se fossi appena laureata e mi ci prendessero, è il Parlamento Europeo. Lì sì che si fa esperienza – uno – e -due- essere accettati tra i traduttori del parlamento, significa crearsi una marcia in più rispetto ad altri direttamente in partenza.

 
Porre il sogno nel cassetto e coltivarlo: leggendo, viaggiando, seguendo i traduttori professionisti in internet, sulle loro liste e forum. Se capita un’occasione, ricordarsi che bisogna SEMPRE chiedere un prezzo da professionista, anche se non lo si è ancora in realtà. Bisogna farsi poi aiutare (= correggere) da un esperto, pagandolo. Ovviamente bisogna informare di questo il proprio "cliente" anche se "cliente" non lo si può ancora chiamare.

Porre mille domande al "cliente": a cosa gli serve esattamente quella traduzione. Valutare se è il caso di indirizzarlo ad un professionista o no. Non accettare occasioni "perché è l’unico modo per farmi esperienza". Occasioni si, ma con prudenza. Sempre sentire l’opinione di un esperto prima di dare risposte. I clienti si ricordano più facilmente di chi ha dato un buon consiglio (= fatto gli affari "loro") che non di chi si è "barcamenato" pur di farlo da se.

In giro per internet, oltre a su questa pagina, ne troverete molti, di professionisti con una decina di anni di esperienza. Sentitevi liberi di leggere i loro profili, di leggere loro e di chiedere loro direttamente dei consigli quando ne avete bisogno nella pratica.
L’ostacolo principale, percepito come tale dalla maggioranza delle persone che vengono da studi linguistici, è "l’impresa" del libero professionista, che va progettata e programmata come qualunque altra. Per la quale vanno fatti investimenti di ogni tipo: soprattutto quello di "vivere" prima di buttarsi nell’avventura di chi da solo, deve imparare a trattare con i clienti in modo tale da guadagnarsi più che decentemente da vivere. Perché questo è lo scopo: guadagnarsi, da soli, il pane quotidiano e quello futuro.

Frauke

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: